
Premessa importante: queste analisi sono valide allo stato attuale ma sono suscettibili di correzioni in corso d’anno in virtù di motivazioni economiche e politiche. In tal caso i nostri punti di vista possono cambiare e determinare modifiche nelle nostre scelte che verranno comunicate ai nostri Utenti Premium.
Il Fondo Monetario Internazionale stima per il 2026 una crescita globale del 3,1% . Queste le previsioni per singole aree geografiche:
USA +2,4% Cina 4,4% India 6,4% Eurozona 1,5% Giappone 0,6% Emergenti 3,8%.
MERCATI AZIONARI. Al 26 dicembre 2025 lo S&P500 presenta un rapporto prezzo/utili di 30,6 (fonte BlackRock). Un valore elevato che va considerato però con un’attesa di utili nel 2026 in rialzo del 18%. In realtà queste attese di utili sono trainate dal settore tecnologico in relazione alle prospettive dell’intelligenza artificiale. In merito predichiamo cautela perchè l’AI richiede grossi investimenti in energia e potenza di calcolo con costi stimati di 500 miliardi di dollari annui fino al 2030. La domanda è: gli utili futuri copriranno questi maxi-investimenti ? Forza evidente nei settori energetico e industriale USA.
Lo S&P500 potrebbe anche superare la soglia psicologica dei 7.000 punti e salire a 7.300 punti, anche prima dell’estate. Una soglia di sicurezza sono i 6.500 punti che preservano il quadro rialzista. Sotto i 6.500 punti aumenterà la volatilità con possibili obiettivi 5.900-6.100, area di possibili acquisti.
Al contrario l’indice azionario MSCI Europe. presenta valutazioni ben più contenute con prezzo/utili di 17 e crescita attesa degli utili del 13%. In Eurozona partono investimenti pubblici per 1.670 miliardi per energia, tecnologia e difesa militare; oltre 500 miliardi dal fondo infrastrutturale tedesco. E le nostre scelte in Europa sono Germania, Spagna, ancora Est Europa, Grecia. Un armistizio tra Russia e Ucraina ovviamente fornirebbe altra benzina alle azioni europee. In Europa ci piacciono bancari, utility, petroliferi, retail tutti con valutazioni contenute e ottimi dividendi.
L’indice azionario dei paesi emergenti presenta valutazioni simili a quelle europee ma con attese di crescita degli utili del 18%. Cina, Korea, Taiwan, Messico e Brasile i nostri favoriti ma sempre meglio diversificare con ETF globali.
MERCATI OBBLIGAZIONARI. La nostra scelta è in grado di produrre rendimenti del 4% annuo, combinando titoli di stato a tasso variabile (2,9% annuo di rendimento) e obbligazioni ad alto rendimento (5,2% annuo). Fare attenzione perchè l’indice delle materie prime è orientato al rialzo, anche con i metalli industriali, e questo potrebbe creare tensioni lato inflazione che negli USA è al 3%. Il vantaggio del tasso variabile è che se i tassi salissero, le cedole salirebbero anche fino al 5% come nel 2023.
La sostituzione di Powell potrebbe determinare perdita di fiducia sulla reale indipendenza della banca centrale USA e spinte al rialzo sui rendimenti dei titoli di stato USA. In una situazione in cui il debito USA continua la sua corsa impressionante.
MATERIE PRIME. Il nostro preferito, come a inizio 2025, è l’Oro, nonostante la salita del 48% in un anno. Come abbiamo sempre detto il prezzo del metallo giallo è espresso in dollari USA che continuano ad essere stampati per sostenere debito e deficit USA. La disponibilità di Oro è limitata, ancor più per gli acquisti delle banche centrali che vogliono diversificare dalla moneta USA. L’Oro è nei nostri portafogli dal 2022 con un risultato del 130%:
https://investetf.it/investire-in-lingotti-d-oro/
Assieme all’Oro, Rame e Alluminio raccolgono le nostre preferenze per il loro coinvolgimento nella transizione energetica. trasporti ed edilizia.
MERCATI VALUTARI. Il Dollar Index rappresenta la forza del Dollaro USA contro le principali valute. Attualmente vive in una situazione di indecisione compreso in un rettangolo tra i valori di 100,5 e 96. Il cedimento di 96 potrebbe spingere l’EURO/USD sopra 1,19 anche verso 1,24-1,25 il che creerebbe ulteriore dolore a chi è esposto alla valuta USA. Noi annulliamo il rischio di cambio e questo nel 2025 ci ha reso un 9% di rendimento positivo. Il Dollaro troverebbe nuova forza contro Euro soltanto sotto 1,14, ma allo stato attuale è lo scenario meno probabile.
Questi i nostri risultati nel 2025: https://investetf.it/2025-un-anno-da-incorniciare-per-le-nostre-analisi/
Queste sono nostre opinioni e non sollecitazioni di investimento. Ognuno si assume la responsabilità delle scelte di investimento realizzate.
Cambia modo di investire direttamente dal tuo conto corrente. Diventa nostro Cliente Premium a 12 euro mensili. Rendimento della liquidità al 2,9% con titoli di stato. ETF obbligazionari e azionari con flussi cedolari del 5-7%. PAC azionari gratuiti. ETF a scadenza 2027-2029 con cedole del 4%-4,7%. ETC sull’Oro fisico. I migliori fondi pensione per il tuo TFR.
SCEGLI INVESTETF PREMIUM
https://investetf.it/membership-account/membership-checkout/