
Abbiamo analizzato le performance degli indici azionari mondiali dal 1988, quindi gli ultimi 38 anni. Più o meno la vita lavorativa e quindi di risparmio di un individuo.
PERFORMANCE MEDIE PER ANNO
MERCATI AZIONARI PAESI SVILUPPATI 8,9% annuo
MERCATI AZIONARI PAESI EMERGENTI 10% annuo
A gennaio 1988 l’indice azionario mondiale dei paesi sviluppati valeva 413 punti. Oggi ne vale 4.400 quindi si è moltiplicato per quasi 11 volte in 38 anni….
Si tratta di performance medie che inglobano anni molto positivi con risultati di oltre il 20% e anni negativi con ribassi del 20% o più, tutti annullati da rialzi successivi.
In questi 38 anni è accaduto di tutto: varie guerre, due forti rialzi dei tassi di interesse, la crisi russa, asiatica, di un grande hedge fund, quella dell’immobiliare cinese, lo scoppio della bolla tecnologica, l’attacco alle Torri Gemelle, la crisi dei mutui subprime, il fallimento di Lehman Brothers, la crisi dell’Euro, il Covid, la crisi dei dazi imposti da Trump al mondo intero. Eppure i mercati azionari hanno continuato a crescere perchè le economie mondiali, tranne brevi periodi di recessione, sono cresciute e le aziende, in netta maggioranza, hanno continuato a produrre utili e a distribuire dividendi ai loro azionisti.
Non esiste un asset finanziario capace di produrre simili rendimenti nel lungo periodo per cui non c’è alternativa: chi volesse vedere accrescere in maniera significativa il proprio capitale non può astenersi dall’investire sui mercati azionari.
E’ vero ci sono periodi di performance negative dei mercati azionari, ma quelli storicamente sono i periodi migliori per investire perchè è come comprare ai saldi i capi di abbigliamento. E questo lo abbiamo dimostrato:
https://investetf.it/il-piu-grande-insegnamento-di-warren-buffett/
Avete paura di investire perchè temete che i mercati siano saliti troppo e temete un crollo a breve ? La soluzione c’è : dividete il vostro capitale in 20 quote e iniziate ad investire con un PAC, cioè con versamenti mensili, effettuabili anche gratuitamente con alcune banche italiane. Se il mercato scendesse realmente, avreste la possibilità di investire a prezzi sempre più bassi, beneficiando maggiormente dell’inevitabile recupero. O, in alternativa, abbiamo portafogli assicurati contro perdite del 50% dei mercati azionari.
E poi la principale arma contro i ribassi dei mercati azionari è la diversificazione del vostro patrimonio. Titoli di stato e Oro hanno guadagnato negli anni di grave crisi dei mercati azionari: 2000-2002 e 2007-2008. Pertanto la diversificazione attenua le oscillazioni del vostro patrimonio investito.
Temete che l’Oro sia salito troppo ? Potete iniziare un PAC sull’Oro, investendo sulla eventuale discesa del metallo.
Temete un rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse ? i nostri portafogli contengono titoli di stato a tasso variabile le cui cedole salgono al salire dei tassi di interesse e che attualmente rendono il 3% annuo e sono esenti da tasse di successione.
Insomma le tre semplici regole auree per investire sono:
DIVERSIFICAZIONE TRA AZIONI, ORO, TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI
INVESTIRE SUI FORTI RIBASSI
INVESTIRE A RATE
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