
A proposito di educazione finanziaria desideriamo parlarvi delle cinque regole fondamentali per un esperto investitore.
DIVERSIFICAZIONE
Non a caso l’abbiamo messa al primo posto. Significa investire su più asset class in modo da ridurre il rischio globale di portafoglio e mantenere asset non correlati tra loro. Queste le nostre asset class.
- Titoli di stato a tasso variabile. Attualmente rendono il 3,4% che è più dei fondi monetari e dei BOT. La loro peculiarità è che le cedole distribuite salgono al salire dei tassi di interesse. Per cui le cedole salgono al salire dell’inflazione garantendo maggiore protezione dalla stessa.
- Obbligazioni ad alto rendimento. Attualmente rendono il 5,8% in Euro. Unica accortezza che si tratta di asset correlati all’azionario per cui la loro presenza in portafoglio deve essere tanto minore quanto maggiore è l’esposizione azionaria scelta.
- Oro. Rappresenta il vero asset decorrelato da obbligazioni e azioni. capace di guadagnare anche nei periodi di crolli azionari come 2.000-2.002 e 2008 (fallimento di Lehman Brothers). Prezzo in Euro quadruplicato dal 2016. In particolari fasi del ciclo economico anche l’indice globale delle materie prime può essere fonte di profitti per un portafoglio realmente diversificato.
- Azioni dei mercati sviluppati ed emergenti. Rappresentano l’asset principale per la crescita dei patrimoni. Con un rendimento medio annuo del 9% negli ultimi 38 anni.
INVESTIRE CON STRUMENTI A BASSO COSTO.
La nostra scelta cade ovviamente su gli ETF . Un ETF azionario può costare anche lo 0,2% annuo contro il 2-3% di un fondo comune azionario. Il che porta a un maggior rendimento del 20-30% su base decennale, 40-60% su base ventennale.
INVESTIRE SUI FORTI RIBASSI DEI MERCATI
La regola di comportamento è la medesima dei saldi per l’abbigliamento. Comprare quando ci sono gli sconti. Questo aumenta le performance perchè maggiori sono le possibilità di rialzo partendo da valutazioni depresse. Lo abbiamo dimostrato in tre situazioni di grande stress per i mercati finanziari che poi si sono rivelate favolose occasioni di acquisto. Warren Buffett sostiene ““Sii timoroso quando gli altri sono avidi e sii avido quando gli altri sono timorosi”.
Abbiamo fatto l’analisi di tre eventi dirompenti per i mercati azionari e siamo giunti alla conclusione che, a distanza di 15-60 giorni dall’evento, viene offerta una straordinaria occasione di acquisto azionario a grande sconto, con ottimali possibilità di profitto. Spesso il minimo di mercato viene realizzato su livelli chiave, dal punto di vista dell’analisi tecnica, livelli noti ai grandi trader e agli algoritmi automatici che intervengono sui mercati.
Vediamo questi tre esempi.
- 11 settembre 2001: attacco alle Torri Gemelle. A distanza di due settimane l’indice azionario mondiale, MSCI World, segna un minimo di 899 punti. A distanza di cinque anni il guadagno era del 51%, circa il 10% annuo.
- 15 settembre 2008: fallimento di Lehman Brothers. Dopo due mesi l’indice azionario mondiale segna un minimo a 760 punti. Dopo poco meno di due anni e mezzo, febbraio 2011, il MSCI World aveva realizzato un guadagno del 78%.
- 25 febbraio 2020: scoppio della pandemia COVID. Dopo appena due settimane il MSCI World registra un minimo a 1.600 punti. Dopo meno di due anni, novembre 2021, aveva raddoppiato il suo valore.
INVESTIRE A RATE CON I PAC
Vi sono due situazioni in cui è razionale investire a rate.
- Quando non si dispone di un capitale significativo ma si riesce a risparmiare anche 50-100 Euro al mese.
- Quando si teme che i mercati abbiano valutazioni elevate; in tal caso si comprano quote di ETF a prezzi progressivamente a sconto. Sempre che la discesa dei mercati si verifichi realmente.
- e poi c’è IL PAC COMPLETAMENTE GRATUITO . Prendi il tuo TFR e, invece di lasciarlo alla tua azienda, investilo in un buon fondo pensione aperto azionario da noi selezionato. Tra 30-40 anni troverai somme che i titoli di stato non potranno mai garantirti. E dal fondo pensione puoi prelevare per acquisto o ristrutturazione prima casa, spese sanitarie, acquisto prima casa per un figlio.
RIBILANCIARE I PORTAFOGLI SUI FORTI RIALZI E SUI FORTI RIBASSI
Ipotizziamo di avere un portafoglio con un’esposizione azionaria del 50%. I mercati azionari salgono del 40% lasciando quasi invariate le altre componenti del portafoglio. In tal caso la quota azionaria sarà salita al 70%. Ribilanciamo vendendo il 20% in eccesso della quota azionaria in modo da riportarla al suo valore naturale del 50%. Il controvalore incassato viene investito nelle altre asst class.
Dopo qualche mese i mercati azionari scendono del 30% per qualche motivo e pertanto la quota azionaria sarà diminuita al 35%. Forti dei profitti già incassati liquidiamo un 15% dalle asset class non azionarie per riportare la quota azionaria al 50%.
Come avete capito il ribilanciamento del portafoglio serve a prendere profitto sui rialzi dei mercati e a reinvestire a sconto sui ribassi. Automaticamente, in maniera matematica, non suscettibile di decisioni soggettive. In modo da mantenere sempre una asset allocation coerente con i propri obiettivi e il proprio profilo di rischio. L’analisi quantitativa e tecnica da noi utilizzate servono ad ottimizzare la tempistica dei ribilanciamenti, anche utilizzando software dedicati di nostra proprietà.
Per meglio ricordare queste cinque regole mettete un post sulla vostra scrivania e rileggetelo ogni giorno. Cambierà il vostro modo di investire. Con profitto.